
Quando arriva una diagnosi di DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento), la reazione più comune in famiglia è l’allarme. Molti genitori si attivano immediatamente alla ricerca del professionista che “aggiusti” il ragazzo, quasi fosse un ingranaggio difettoso da riparare per rimetterlo in riga con i ritmi della scuola.
La verità, vista con gli occhi della psicoterapia sistemico-relazionale, è profondamente diversa. Un ragazzo con DSA non ha un “problema” da curare: ha un funzionamento neurodiverso, un modo differente di processare le informazioni che richiede semplicemente un codice di accesso diverso.
Il punto è che la fatica scolastica non rimane mai confinata allo zaino o al registro elettronico. Quando un figlio sperimenta la frustrazione quotidiana sui libri, a entrare in tensione è l’intero sistema familiare.
I pomeriggi che si trasformano in sessioni di studio infinite, scandite da urla, lacrime e sensi di colpa; i genitori che si caricano di un’ansia da prestazione persino superiore a quella del figlio; l’atmosfera di casa che ruota interamente attorno ai voti e ai compiti non fatti.
Quando accade questo, il sintomo non appartiene più al singolo studente: appartiene al sistema. Ed è per questo che delegare tutto a un tutor o a uno specialista pensando “ci pensa lui a farlo studiare” è una trappola. Il tutor lavora poche ore a settimana; il resto del tempo quel ragazzo vive in famiglia.
Se vogliamo che l’autostima torni a crescere e che il metodo di apprendimento funzioni davvero, l’intero sistema familiare deve mettersi in gioco attraverso un cambio di prospettiva:
Prima di impostare qualsiasi percorso di potenziamento didattico o di insegnare un metodo di studio, dobbiamo prenderci cura del terreno su cui questo metodo dovrà poggiare. Un ragazzo che ha riacquistato fiducia in se stesso e una famiglia che ha ritrovato un equilibrio relazionale sereno sono gli unici ingredienti capaci di trasformare la fatica scolastica in un percorso affrontabile.
Se ti riconosci in queste dinamiche e senti che i pomeriggi a casa sono diventati troppo pesanti da gestire da soli, nel mio studio a Grosseto offro percorsi di psicoterapia sistemico-relazionale e tutoraggio specialistico dedicati non solo ai ragazzi, ma all’intero sistema familiare.
Lavoriamo insieme per alleggerire il carico, restituire valore a tuo figlio e trasformare la casa in uno spazio di ascolto e crescita, e non più di tensione.
Vuoi fare il primo passo per cambiare prospettiva? Contattami per un colloquio conoscitivo in studio.
Dott.ssa Tiziana Spadavecchia Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa clinica https://psicologatizianaspadavecchia.it
