
Quante volte mi è capitato di accogliere nel mio studio un ragazz* etichettato come “pigro” o “disatteso”, solo perché colleziona insufficienze? Dietro questi giudizi c’è quasi sempre una storia di fatiche scolastiche ripetute e di un’autostima ridotta in briciole.
Quando arrivano in studio con una diagnosi di DSA o BES, la richiesta della famiglia è quasi sempre la stessa: “Gli insegni un metodo di studio”.
Ma come psicoterapeuta e tutor so bene che fare questo senza prima aver lavorato sulla persona è un errore clinico e pedagogico. Non si può insegnare un metodo di studio a un ragazz* che ha smesso di credere di potercela fare.
Quando le difficoltà scolastiche non vengono accolte tempestivamente, si innesca un cortocircuito emotivo prevedibile: l’ostacolo cognitivo (la fatica nella lettura, nella scrittura o nel calcolo) viene tradotto dal ragazz* in un verdetto personale: “Non ci riesco perché sono stupido”.
A quel punto, attua strategie di difesa: si isola, diventa oppositivo o si arrende. Smettere di provarci è il modo che trova per proteggere quel poco di autostima rimasta.
In questo scenario, proporre un programma di didattica intensiva o pretendere l’applicazione di mappe concettuali equivale a costruire una casa raffinata su fondamenta di sabbia. Se l’Io del ragazz* è schiacciato dal peso del fallimento, qualsiasi strumento tecnico verrà vissuto solo come l’ennesima prova della sua inadeguatezza.
Prima di aprire un libro, il nostro compito è ricucire il senso di efficacia del ragazz* attraverso tre passi fondamentali:
La motivazione non è un interruttore che si accende pretendendo più impegno. È il motore che si avvia spontaneamente quando il ragazz* sente di avere accanto un adulto che fa squadra con lui, senza giudizio.
Prima di parlare di strategie e strumenti compensativi, dobbiamo prenderci cura della persona. Solo un ragazz* che riconosce il proprio valore troverà il coraggio di riaprire i libri e affrontare il mondo.
Dott.ssa Tiziana Spadavecchia Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa clinica https://psicologatizianaspadavecchia.it
